Foto della Carnia
Non si può parlare di Tolmezzo senza parlare della Carnia

la Carnia, una vasta area circondata da paesaggi incontaminati di una bellezza autentica, con boschi e prati verdi dai quali emergono cime maestose delle Alpi Carniche e delle Dolomiti Friulane.

Arrivando in Carnia, si incontra per primo Amaro. Il comune sorge dove il fiume Fella si getta nel Tagliamento, alle pendici del monte Amariana che sembra trafiggere il cielo con la sua tipica forma piramidale. Da sempre punto di passaggio, conserva testimonianze di vari secoli: resti archeologici di epoca romana, fontana monolitica e edifici di culto dei secoli XVII-XIX.  Seguendo la stessa traiettoria, ma proseguendo sulla sinistra, troviamo Cavazzo Carnico che si affaccia sull’omonimo lago, meta di escursioni estive, con la possibilità di praticare sport nautici e rilassarsi nelle aree attrezzate. Da Cavazzo è possibile salire al Monte Festa, sulla cui cima sorgeva un forte militare che durante la Grande Guerra fu valorosamente difeso dai soldati italiani.

Cascate Las Callas - Paularo

La cittadina di Verzegnis è situata a pochi chilometri da Cavazzo su un altopiano verde ricco di frutteti, faggi, abetaie e castani, con lo sfondo del monte omonimo che si riflette sul lago artificiale posto più in basso. Verzegnis offre parecchie interessanti passeggiate e la possibilità di visitare l’Art Park, un singolare parco d’arte contemporanea.
Prendendo la direzione della valle del Bût, situata sull’antica via Iulia Augusta che da Aquileia portava nel Norico, si incrocia la strada per la val d’Incarojo dove si trova Paularo. Luogo ideale per le escursioni in quote, conserva anche numerosi palazzi, edifici storici di rilievo e un singolare museo, La Mozartina, situato in un complesso di edifici settecenteschi che custodiscono una preziosa collezione di strumenti musicali antichi e moderni.
Riprendendo la strada Iulia Augusta, il panorama diventa sempre più spettacolare con l’insediamento di Zuglio dove sono visibili resti del foro romano, sovrastati dalla pieve di San Pietro che domina dall’alto l’intera vallata. A breve distanza dal foro, è visitabile il Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum.

Proseguendo sulla via Augusta si arriva ad Arta Terme, importante stazione termale con moderno centro wellness che sfrutta gli effetti benefici delle acque della fonte Pudia, già nota in epoca romana.
Prima di raggiungere il comune di Paluzza, si incontra Sutrio, uno tra i primi luoghi abitati dell’alta valle del Bût, con un centro storico ben conservato e case tipiche in pietra. Sutrio deve la sua notorietà

Ligosullo

alla presenza di alcune tra le più apprezzate botteghe artigiane di intaglio e scultura di tutta la regione Friuli Venezia Giulia.
Il vicino borgo di Cercivento conserva molte antiche case con i caratteristici loggiati ed è circondato da un paesaggio naturalistico che invita alle passeggiate: fra le più panoramiche, quelle che portano al pian delle Streghe, al monte Tenchia e ai laghi di Zoufplan. Cercivento apre la Valcalda che comprende anche il comune di Ravascletto, noto per il suo importante comprensorio sciistico Zoncolan, con 22 km di piste. In estate, la località diventa un Bike Park all’aperto per gli amanti della bicicletta e numerosi i sentieri segnalati e attrezzati per le escursioni in alta quota. Proseguendo sulla stessa strada, si arriva a Paluzza, ultimo comune nella Valle del Bût prima del confine con l’Austria. A monte del paese si ergeva un sistema difensivo del quale oggi rimane solo una torre, costruita verso la metà del Duecento. A Paluzza si trova anche l’unica caserma italiana intitolata a una donna, la portatrice carnica Maria Plozner Mentil.

Di grande interesse è la frazione di Timau, sovrastata da montagne dove è possibile visitare i luoghi che furono teatro di aspri combattimenti durante la Grande Guerra.

Panorama Carnia
Paese in Carnia

Abbandonata la strada principale all’altezza di Paluzza, si raggiunge il comune di Treppo Carnico dove si possono ammirare case particolarmente belle e imponenti. Da visitare la Galleria d’Arte Moderna De Cillia, nel centro del paese, che ospita periodicamente mostre temporanee.

La Val Degano si può raggiungere da Tolmezzo o da Ravascletto e comprende i comuni di Comeglians, ricco di borgate storiche e di palazzi di particolare interesse, Rigolato, con le sue numerose frazioni che conservano vecchie case tipiche, e Forni Avoltri, tutti luoghi dove fare belle escursioni estive ma anche invernali.

Se da Ravascletto ci si porta verso sud, si raggiunge Ovaro, meta di splendide camminate, più o meno impegnative, verso il Col Gentile, il monte Arvenis e lo Zoncolan, oppure fra le frazioni di fondovalle per la visita agli edifici storici. Una sosta a Raveo è d’obbligo per visitare i suoi seicenteschi edifici di culto e passeggiare nella località di Pani, situata su un altopiano a 900 metri, dove sorgono diversi abitati rustici costruiti sul modello architettonico tipico della Carnia.

Tra Comeglians e Ovaro si apre la Val Pesarina con Prato Carnico. Come altri paesi della vallata, conserva numerose case tipiche che ripropongono, in molti casi, caratteristiche dei palazzi veneti. La località più nota è Pesariis, famosa per la produzione di orologi fin dal XVII secolo.

Il comune di Villa Santina è uno dei portali d’accesso al Parco intercomunale delle colline carniche ed è posto su una vasta pianura, alla confluenza del torrente Degano nel fiume Tagliamento.

Nella stessa vallata troviamo Enemonzo, con la chiesa dei Santi Ilario e Taziano, una delle più antiche della Carnia; Preone, piccolo centro molto importante per le ricchezze paleontologiche del suo territorio, e Socchieve, con numerose architetture tipiche.

Merita una visita Ampezzo, con le sue caratteristiche case ad archi e graziose chiese che impreziosiscono il centro storico, e il suo Museo Geologico che permette al visitatore di ripercorrere la storia del territorio carnico da 450 fino a 40 milioni di anni fa. Nella stessa vallata, troviamo poi Forni Di Sotto, il comune più esteso della Carnia, con la sua chiesetta di San Lorenzo risalente ai secoli XIV-XV e situata in una suggestiva posizione ai margini del paese; e infine, Forni Di Sopra, cittadina posizionata nel cuore di una conca ampia e soleggiata. Le sue case, un tempo adibite ad abitazione e fienile, sono realizzate, nella parte inferiore, in pietra, in quella superiore, in legno.

Lauco, che si raggiunge da Villa Santina, assieme alle sue frazioni, è uno scrigno di piccoli capolavori d’architettura e arte. Il Santuario della Madonna di Trava è uno dei suggestivi di tutto il Friuli: si credeva infatti che l’immagine della Madonna custodita all’interno avesse il potere di riportare in vita i bambini morti senza battesimo per il breve periodo di tempo necessario affinché venissero battezzati.  Infine, da Ampezzo si raggiunge la Val Lumiei con Sauris, Zahre nell’idioma locale, la cui conca è dominata dalle cime dolomitiche. Pur essendo uno dei più piccoli comuni del Friuli Venezia Giulia, Sauris è un’apprezzata località turistica, conosciuta per la produzione di un prosciutto crudo particolarmente rinomato e per altre specialità gastronomiche.

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